I danni dell’ossidazione sul cervello

neuroni cervello anti aging.jpgUn deterioramento delle capacità cognitive è un inevitabile fenomeno naturale associato all’invecchiamento. Il normale invecchiamento cerebrale dipende da fenomeni complessi, molteplici e variamente associati, quali il deficit di acetilcolina nel cervello, il declino numerico neuronale (sono 50-100 mila i neuroni che muoiono ogni giorno: dai circa 14 miliardi di neuroni presenti nel cervello a 20 anni,si scende a 10 miliardi a 90 anni) e l’ossidazione.                                                                                                                                         Il cervello,infatti, è un organo particolarmente suscettibile al danno ossidativo perché è ricco di acidi grassi polinsaturi, facilmente danneggiabili dai radicali liberi, e poiché il suo intenso metabolismo ossidativo (il cervello consuma il 20% dell’ossigeno totale pur rappresentando solo il 2% del peso corporeo dell’adulto) comporta un’elevata produzione di radicali liberi, ai quali il cervello non oppone una difesa antiossidante superiore a quella di altri distretti dell’organismo meno esposti al danno ossidativo.

 

cervello.jpgCon il passare degli anni aumenta la difficoltà di apprendere, memorizzare,  richiamare esperienze  e informazioni recenti, mentre è risparmiata la memoria a lungo termine, per gli eventi lontani e le informazioni più importanti.  Si può arrivare a malattie quali la demenza senile,  caratterizzata dal grave e progressivo deterioramento della memoria, dell’orientamento temporo-spaziale e del linguaggio, tali da interferire sempre più gravemente con le normali attività quotidiane. La malattia di Alzheimer, la più frequente forma di demenza, è caratterizzata dalla degenerazione dei neuroni  e vede tra i principali responsabili lo stress ossidativo da radicali liberi.

 

Per rallentare il decorso del decadimento cerebrale fisiologico (invecchiamento cerebrale) e patologico (demenze) e per attuarne le manifestazioni è necessaria una precoce e completa strategia preventiva.

 

Questa dovrebbe basarsi in particolare su:

 

adeguata attivazione mentale e sociale (cercare di tenere il cervello quanto più possibile attivo, attraverso  stimoli),

 

eliminazione del fumo,

 

cura/prevenzione di malattie che possono ripercuotersi sulle capacità cognitive (ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemia…)

 

alimentazione corretta (ricca di sostanze antiossidanti e con un adeguato apporto di glucosio, che è la principale fonte energetica per il cervello)

 

impiego di integratori adatti (integratori antiossidanti)

 

 

I danni dell’ossidazione sul cervelloultima modifica: 2010-12-07T09:12:00+01:00da miss-antiage
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